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lunedì 4 maggio 2009

Enterprise 2.0 a piccoli passi...

Tante sono le barriere (e di diversa natura) che ci si trova a dover superare nel momento in cui introduciamo in un'Azienda un qualche cambiamento. Non sempre, nonostante gli intenti dichiarati, tutti riescono a superare le paure indotte dalle novità e dalle innovazioni (novità che portano cambiamenti in positivo).
Niente di cui stupirsi, è del tutto naturale.

I progetti che introducono i social media all'interno di un'Azienda portano moltissimi cambiamenti, soprattutto culturali. In alcuni casi il nuovo "paradigma" è talmente differente da quello esistente che sembra quasi naturale chiudersi in un atteggiamento difensivo che salvaguardi le (tranquillizzanti) procedure ormai consolidate.
Tuttavia è sufficiente varcare appena la soglia del cambiamento, che tutti i pregiudizi e le paure svaniscono improvvisamente. La spirale positiva dei cambiamenti portati dalla maggiore collaborazione tra impiegati, da una comunicazione trasversale molto più chiara ed efficiente, dalla partecipazione e dalla scoperta di nuovi orizzonti partecipativi, abbattono ogni barriera e fanno dimenticare qualsiasi preconcetto.

Ma come dare la prima spinta al volano dell'Enterprise 2.0 all'interno dell'Azienda?
Il mio consiglio e quello di superare le prime diffidenze partendo "in piccolo", con qualcosa di semplice la cui utilità sia immediatamente percepibile da tutti.
Insomma, partire a piccoli passi.
Personalmente ho trovato molto efficace partire con un blog interno. Molto probabilmente già in fase di pianificazione del progetto potreste rilevare la necessità di avviarne contemporaneamente piu' di un0 (alcuni reparti aziendali hanno esigenze specifiche).
I vantaggi legati all'utilizzo di un blog interno sono molti e possono coinvolgere diversi settori dell'Azienda.
Ecco alcuni degli esempi che ho riportato in un progetto recente:
  • Accorcia le distanze tra gli uffici, favorendo la conversazione tra argomenti di interesse comune.
  • Stimola la partecipazione e da voce a tutti gli utenti. Chiunque può rispondere ad un post con un commento.
  • Può diventare un valido strumento formativo, avviando un processo di "Formazione Continua" all'interno dell'Azienda (avete mai pensato ad una serie di post dedicati all'utilizzo dei vari strumenti software presenti in azienda?)
  • Favorisce la nascita di una "Community Aziendale", consentendo la condivisione sia di momenti lavorativi che di svago.
  • Riduce il carico di lavoro e gli archivi dei server di posta elettronica. Tutti i messaggi che interessano gruppi di utenti o tutta l'Azienda, vengono inseriti all'interno di un unico archivio aziendale e non piu' replicati su ogni singola casella di posta.
    Questo comporta un minor traffico di rete ed una minor quantità di spazio utilizzato, quindi costi minori.
  • Non contribuisce al congestionamento delle nostre caselle di posta elettronica, che vengono già messe a dura prova dal lavoro quotidiano e dallo spamming.
  • Non costringe i lettori ad aprire un messaggio e doverlo gestire (eliminare o archiviare in qualche modo).
  • Tiene traccia della comunicazione aziendale molto meglio di quanto non faccia la nostra casella di posta elettronica (soprattutto dopo l'attività di riorganizzazione degli archivi e pulizia dei messaggi considerati inutili).
Questi sono solo alcuni dei vantaggi che comporta l'utilizzo di un blog interno.
Ogni realtà ha i suoi, e molti derivano direttamente dal piano editoriale.
Vi prometto che nei prossimi post cercherò di approfondire ulteriormente il concetto di "blog interno", proponendo alcuni esempi di utilizzo e magari dando qualche indicazione aggiuntiva su come preparare il piano editoriale (oppure non serve?)

sabato 25 aprile 2009

Strumenti per l'Enterprise 2.0: Il Blog - Parliamo di trackback.


Cos'è il trackback?

Il sistema di TrackBack è stato introdotto nel 2002 dalla società Six Apart (www.sixapart.com) per la piattaforma di blogging Movable Type (open source).

Il TrackBack è un protocollo per la comunicazione peer-to-peer tra siti web.

Il cuore del TrackBack è il TrackBack Ping, cioè l'informazione inviata mediante URL che informa che la “risorsa A è collegata alla risorsa B”.

Grazie all'utilizzo del TrackBack i siti web possono comunicare tra loro e condividere risorse. Il concetto di “condivisione” è molto importante per qualsiasi sito web, in particolar modo per i blog che in pratica “vivono” e prosperano grazie alla “condivisione”.

Grazie al TrackBack Ping il Weblogger A (L'autore del blog) può informare il Weblogger B che ha scritto qualcosa che riguarda un suo articolo (una critica, un commento, una citazione, ecc...). A invia un TrackBack Ping a B.

URL di TrackBack

Quando un blog accetta commenti da altri blog, fornisce un link particolare per ogni articolo: l' URL di TrackBack.

Chiunque voglia scrivere un articolo in risposta ad un post, non deve fare altro che includere nel proprio articolo l' URL di TrackBack del post originale.

Il TrackBack Ping.




E' il cuore su cui si fonda il TrackBack.

Il TrackBack Ping informa un sito che qualcuno lo ha, in qualche modo, citato (A invia un TrackBack Ping a B).

Il TrackBack Ping rende possibili due cose fondamentali:

  • Il Weblogger B è in grado di listare automaticamente tutti i siti che fanno riferimento ad un post particolare sul proprio sito, consentendo così a tutti i propri lettori di visitare anche altri siti che trattano gli stessi argomenti, compreso il sito del Weblogger A.

  • Il ping fornisce un link esplicito al sito di B.

Quando leggiamo un articolo che ci interessa su un altro blog e desideriamo fare un commento, abbiamo due possibilità:

  • Inserire un commento direttamente sul blog che contiene il post originale

  • Scrivere un nuovo post sul nostro blog sfruttando il meccanismo di TrackBack del blog che ospita il post originale.

Nel primo caso non faremmo uso del TrackBack Ping, avremmo però la possibilità di inserire il link al nostro blog o sito direttamente nelle informazioni di testata del commento. Tuttavia lo spazio per il commento è ridotto e non sempre è sufficiente a contenere tutto quello che vorremmo dire e magari illustrarlo con qualche elemento grafico.

Nel secondo caso, invece, potremmo utilizzare l'editor di post del nostro blog e comparire comunque, grazie al TrackBack Ping, nella lista dei commenti sul post originale.

Per poter utilizzare le potenzialità del TrackBack Ping, anche il nostro blog dovrà ovviamente supportare il protocollo e consentici l'inserimento di:

  • Permalink del nostro articolo

  • Titolo dell'articolo

  • Riassunto o “excerpt” dell'articolo

  • Nome del blog

A questo punto, una volta ricevuto il TrackBack Ping, il blog che contiene l'articolo originale sarà in grado di elencare il nostro articolo tra i propri commenti.

In questo modo i lettori dell'articolo originale potranno accedere anche al nostro blog, leggere la nostra opinione e magari soffermarsi ad approfondire anche qualche altro argomento.

La forza del TrackBack Ping sta tutta nella capacità di creare network di blog, capace di guidarci in un percorso informativo senza eguali.

Grazie al TrackBack il mio blog/sito entra a far parte di un vero e proprio network informativo tematico, senza che per questo debba esserci una regia a definire categorie, piani editoriali, o altro.

Molti dei nostri lettori arriveranno dai motori di ricerca, ma molti altri dai link presenti su altri blog.
Detto questo dovrebbe essere chiaro il motivo per cui il TrackBack è così importante per il nostro blog.

Cosa possiamo fare grazie al TrackBack

Proviamo ora a riassumere brevemente quali sia l'utilità del TrackBack e quali conseguenze pratiche possa avere un utilizzo corretto di questa funzionalità:

  • Network di blog: Come visto sopra, grazie al TrackBack è possibile entrare a far parte di un vero e proprio circuito di siti collegati in vari modi tra loro. In questo modo le informazioni vengono aggregate e organizzate all'interno del network proprio grazie ai link inversi (o TrackBack).

  • Aggregazione di contenuti: Molti aggregatori di blog sfruttano proprio i TrackBack URL per creare archivi che raccolgono post dai più' disparati blog, e lo fanno in un arco temporale indeterminato. Questa tecnica consente di rintracciare post organizzati per argomento anche se piuttosto datati.

  • Commento remoto: E' l'utilizzo dei TrackBack più' conosciuto e più' chiaro alla maggior parte degli utenti. Grazie al TrackBack abbiamo la possibilità di “commentare” l'articolo di un blog che consideriamo interessante direttamente dal nostro blog, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di traffico.

Approfondimenti:
Creare Blog: Che cosa è il trackback (di Robin Good)

Vedi anche:
Strumenti per l'Enterprise 2.0: le Mappe Concettuali
Strumenti per l'Enterprise 2.0: Il Corporate Blog
Strumenti per l'Enterprise 2.0: Il Corporate Blog (seconda parte)