Articoli dal nuovo blog di Smartfeeling

giovedì 31 gennaio 2008

Game Marketing


Credo che promuovere una scuola guida non sia certo una delle cose piu' semplici di questo mondo.
"Red Driving School" l'ha fatto in modo assolutamente virale.
Provate a parcheggiare ;)

giovedì 24 gennaio 2008

Configuratori di prodotto (Parte 1)

Con questo post diamo inizio ad una serie di articoli dedicati ai configuratori di prodotto.
Potete seguirli anche sulle mie googlepages, nella sezione dedicata ai configuratori di prodotto.

Prologo

Il termine "Configuratore" dice tutto ma non definisce nulla.
In genere è un termine di cui il marketing abusa con grande piacere, perchè ormai è entrato nel vocabolario di quasi tutti gli imprenditori che si trovino a dover produrre, preventivare e vendere (o anche solo vendere) un prodotto "personalizzabile", che sia un'assicurazione, una porta, una scala, una finestra, un personal computer o altro.

In realtà, il termine "Configuratore" racchiude concetti come progettazione, ciclo di produzione, listino di vendita, "user-friendly", cliente, web, erp, regole, vincoli, dipendenze, espressioni, ecc.. ecc..
Provate a sviluppare una mappa di ognuno di questi concetti: vi si aprirà un piccolo universo di connessioni e peculiarità.

In questi anni ho avuto il piacere di seguire progetti di "configurazione" di ogni genere, e credetemi quando vi dico che una scala non è poi così diversa da una porta, da un personal computer o da una polizza assicurativa.

Ciò che differenzia un prodotto "configurabile" da un altro sono le regole, i vincoli e le dipendenze dei parametri di configurazione (o caratteristiche, come le chiama SAP/R3).

Ciò che differenzia un software di configurazione da un'altro, non è invece così irrilevante.
Volete capire meglio quale chimera si nasconde dietro al vostro configuratore? o quello che vi è stato appena offerto? come scegliere il prodotto giusto? come integrarlo al vostro sistema informativo? volete sviluppare una soluzione di configurazione personalizzata? avete mille dubbi e mille domande?
Allora abbiate la pazienza di continuare a seguirmi..

lunedì 21 gennaio 2008

What Google says


  • Fino ad oggi, le imprese, non erano ciò che loro dicevano di essere, ma cio che Google diceva di loro.

  • Oggi, le imprese, non sono ciò che loro dicono di essere, ma ciò che le community dicono di loro.
Se non avete ben chiaro questo assioma, allora sicuramente in un prossimo futuro avrete dei seri problemi nel farvi rilevare dai principali motori di ricerca.
Quello che stò cercando di dire, da un'eternita, è che internet è un sistema in fortissima evoluzione con ritmi e canoni molto differenti da quelli a cui le imprese sono abituate.
L'evoluzione e la trasformazione di internet coinvolge tutti gli attori del sistema, nessuno escluso.

Fematevi un attimo a riflettere su cos'era internet solo cinque anni fa.
YouTube, Flickr, Ning, Orkut, e molti altri (vedi mappa) non esistevano o erano sconosciuti.
Oggi, Web 2.0 e Social Network la fanno da padroni, ma scommetto che il vostro sito è lo stesso di cinque anni fa.
No, starete pensando, ho cambiato la grafica, e poi ho aggiunto questo o quel prodotto, e poi ho aggiunto le news, e poi...
Potete anche fermarvi qui, perchè se state pensando così non avete capito che cosa stà muovendo oggi il business su internet.

Quello che vedo è che oggi molte aziende, comunicando su internet, ottengono gli stessi risultati che si possono ottenere standosene seduti da soli chiusi in una stanza isolata acusticamente a chiacchierare col muro di fronte.
Al centro del sistema internet non c'è piu' il brand, ma l'utente.
E l'utente non cerca voi, ne' il vostro prodotto: cerca una soluzione ad un suo problema.
E siccome l'homo sapiens è un animale sociale, la cerca facendosi consigliare da altri homo sapiens (o "utens sapiens" - da utor -). Ed ecco che internet riscopre il buon vecchio "passaparola".

Ora, siete veramente sicuri che tutto ciò che state facendo per il vostro brand sia in armonia con le mutazioni che il web stà subendo?
Avete un budget S.E.O.? Beh, non basta più perchè anche la vostra concorrenza ne ha uno.
E allora cosa farete? Aumenterete il budget? Anche la vostra concorrenza lo farà.
Ma non siete stanchi di starvene soli, rinchiusi in una stanza isolata acusticamente, a parlare col muro di fronte?

Basta guardare le cose da un'altra prospettiva per scoprire che oggi il web ci stà offrendo un'enorme possibilità di business, e che Social Network e Social Shopping non sono spine nel fianco del nostro brand, ma possono diventare un importantissimo partner per il nostro business.
B2C (o e-commerce) e B2B sono alla soglia di un cambiamento che caratterizzarà i prossimi cinque anni del web.


lunedì 31 dicembre 2007

A proposito di internet....

Un bel video di Michael Wesh (Antropologia Culturale, Università del Kansas) che spiega in modo molto chiaro come internet stia cambiando il modo di comunicare e di presentare le informazioni.

We are the Web....
Web 2.0 is linking people....

Digital text is different!

domenica 30 dicembre 2007

Le Aziende ed il potere del social network

"Nel mondo online gli individui sono molto più avanti delle organizzazioni e delle aziende cui appartengono. E così i cittadini e i consumatori, che fanno il vero mercato. Gli individui sanno già comunicare in modo nuovo. Essenzialmente, scrivono e comunicano come esseri umani e non con il linguaggio asfittico e vecchio delle aziende. E allora, perché le aziende non comunicano con voce umana, cioè in modo più aperto, diretto, e magari con più senso dell’umorismo?
Insomma, basta con il linguaggio vuoto, piatto e ufficiale delle aziende. Anche le aziende, come gli individui, devono finalmente parlare con voce umana. E se non sanno farlo, perché non fanno parlare direttamente gli individui?"

Chi si occupa di comunicazione d'impresa, avrà sicuramente sentito parlare di Cluetrain (www.cluetrain.com) il manifesto per la riforma del linguaggio con cui le imprese comunicano nell'era di internet.

Se vi occupate di Marketing e comunicazione aziendale, ma non ne avete mai sentito parlare, allora iniziate a documentarvi perchè state perdendo un treno importante per la vostra formazione professionale.

Rileggendo il manifesto (fatelo anche voi, ecco il link) non posso fare a meno di chiedermi come mai le imprese non abbiano ancora recepito il messaggio.

"TESI 2: I mercati sono fatti di esseri umani, non di settori demografici"

A tal proposito mi torna il ricordo di una recente indagine sull'influenza che le opinioni degli utenti, affidate ad internet attraverso diversi strumenti, hanno sulle tendenze di acquisto dei navigatori europei (fonti: Ipsos MORI e Hotwire).

In parole povere: può un blog promuovere o affossare una vendita?

Risposta: 25 milioni di persone in età adulta (tra i 25 ed i 34 anni) tra Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia, dopo aver letto recensioni pubblicate sul Web, hanno cambiato opinione su un'azienda e sui suoi prodotti o servizi.

Questa ricerca mette in evidenza alcuni punti:

  • 40 milioni di Europei non hanno effettuato un acquisto dopo aver letto dei commenti pubblicati on-line da utenti privati
  • Un Europeo su cinque ha cambiato la propria opinione su un determinato prodotto o servizio dopo aver letto blog di utenti privati
  • 26 milioni di Europei hanno cambiato la loro opinione, peggiorandola, su un'azienda dopo aver letto commenti su blog di utenti privati
  • 60 milioni di Europei comprerebbero con maggior probabilità un prodottoo un servizio di cui hanno letto un commento positivo su internet

Devo aggiungere altro?